Statistiche

Vengono di seguito riportate le statistiche dei finanziamenti erogati dalla piattaforma

57.191.420 €
Totale finanziato
246
Numero progetti totali
91
Numero progetti rimborsati
25.979.724 €
Capitale restituito
4.911.094 €
Interessi lordi pagati
8,04 %
Tasso di interesse medio

Performance dei progetti

La tabella riporta le principali performance dei progetti di lending crowdfunding finanziati sulla piattaforma, con l’obiettivo di garantire trasparenza e comparabilità dei risultati. Le informazioni includono il capitale raccolto, il capitale rimborsato, gli interessi restituiti, lo stato dei pagamenti e gli indicatori di rischio. I dati sono suddivisi per anno di finanziamento, così da offrire una visione storica dell’andamento della piattaforma. Tali informazioni permettono agli investitori di valutare in modo più consapevole i rischi e i ritorni potenziali dei progetti presenti in piattaforma.

Nome Progetto Link Categoria di rischio Partita IVA Ragione Sociale Capitale raccolto Data inizio ammortamento Data fine ammortamento Capitale Residuo Capitale Rimborsato Interessi Restituiti Stato dei pagamenti Commento stato pagamenti Stato progetto Commento stato progetto

QUANDO SI PARLA DI DEFAULT

Ai sensi dell’articolo 1 del Regolamento 2022/2115 si considera un prestito in stato di default al ricorrere di almeno una delle seguenti condizioni:

a) è improbabile che, senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il titolare del progetto rimborsi integralmente o adempia altrimenti alle proprie obbligazioni creditizie relative al prestito;
b) il titolare del progetto è in arretrato da oltre 90 giorni su un'obbligazione creditizia rilevante relativa al prestito.

Ai fini della lettera a), costituiscono indicatori di improbabile adempimento, fra l'altro:

  • l'avvenuta ristrutturazione onerosa dell'obbligazione creditizia relativa al prestito, ove implichi una riduzione sostanziale del debito o il differimento dei pagamenti del capitale, degli interessi o, ove applicabili, delle commissioni;
  • la richiesta o l'apertura, nei confronti del titolare del progetto, di una procedura di fallimento o di altra procedura concorsuale ovvero di una situazione assimilabile, ove ciò impedisca o ritardi il rimborso agli investitori delle obbligazioni creditizie relative al prestito;

Una ristrutturazione si considera onerosa qualora consista in concessioni nei confronti di un titolare di progetto che fronteggia, o è in procinto di fronteggiare, difficoltà nell'onorare i propri impegni finanziari.

Ai fini della lettera b), l'arretrato si considera rilevante al ricorrere congiunto delle seguenti componenti:

Componente Temporale Arretrato continuativo superiore a 90 giorni di calendario
Componente Relativa Importo dell'arretrato pari o superiore all'1% (uno per cento) dell'esposizione complessiva in essere del titolare del progetto verso il prestito
Componente Assoluta Importo dell'arretrato pari o superiore ad € 100,00 (cento/00 euro)

Il default ai sensi della lettera b) sussiste qualora siano contestualmente integrate la componente temporale e ciascuna delle due componenti dimensionali (relativa ed assoluta).

Il computo dei giorni di arretrato è effettuato in giorni di calendario decorrenti dalla scadenza contrattuale dell'obbligazione di pagamento.

Nel caso in cui il contratto di mutuo consenta esplicitamente al titolare del progetto di modificare il piano di rimborso, di sospendere o di differire i pagamenti a determinate condizioni e il titolare del progetto agisca nel quadro dei diritti riconosciuti dal contratto, le rate oggetto di modifica, sospensione o dilazione non si considerano in arretrato.

Il conteggio dei giorni di arretrato è basato sul nuovo piano di rimborso.

USCITA DALLO STATO DI DEFAULT

In coerenza con la valutazione dell'improbabile adempimento di cui all'articolo 1, paragrafi 1, lettera a), e 3, del Regolamento delegato (UE) 2022/2115, e in linea con le migliori pratiche prudenziali richiamate dal considerando 3 del medesimo Regolamento delegato, l'uscita dallo stato di default è disciplinata secondo le seguenti condizioni e tempistiche.

CONDIZIONI OGGETTIVE DI USCITA

Il prestito precedentemente classificato in default può essere rimesso in bonis solo al ricorrere cumulativo delle seguenti condizioni:

a) integrale regolarizzazione dell'arretrato e dei connessi oneri accessori;
b) assenza di ulteriori indicatori di improbabile adempimento;
c) decorso integrale del periodo di osservazione di cui al successivo paragrafo, durante il quale il titolare del progetto abbia onorato regolarmente i pagamenti previsti dal piano di rimborso applicabile.

PERIODO DI OSSERVAZIONE

Il periodo di osservazione è fissato in:

  • tre mesi continuativi in via ordinaria;
  • dodici mesi continuativi qualora l'esposizione sia stata oggetto, anteriormente o contestualmente al default, di misure di concessione che abbiano modificato in senso favorevole al titolare del progetto le condizioni economiche o temporali dell'obbligazione creditizia.

In caso di nuovo episodio di inadempimento rilevante ai sensi del paragrafo 5 manifestatosi durante il periodo di osservazione, l'esposizione è reintegrata nello stato di default senza soluzione di continuità, computando come unico episodio di default sia il primo evento sia quello manifestatosi nel corso del periodo di osservazione.

METODOLOGIA DI CALCOLO DEL TASSO DI DEFAULT EFFETTIVO

Il tasso di default effettivo dei prestiti offerti sulla Piattaforma, pubblicato ai sensi dell'articolo 20, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2020/1503, è calcolato in conformità agli articoli 2 e 3 del Regolamento delegato (UE) 2022/2115. Il tasso è determinato quale media semplice del tasso annuale di default osservato nell'intero periodo storico di riferimento, utilizzando finestre di osservazione di dodici mesi non sovrapposte.

Per il calcolo del tasso annuale di default di ciascuna finestra di osservazione:

Tasso di default effettivo = N  (prestiti, fra quelli del denominatore, entrati in default nella finestra) D  (prestiti non in stato di default all'inizio della finestra di osservazione) × 100

Numeratore (N).È costituito dal numero dei prestiti, fra quelli ricompresi nel denominatore, che durante la finestra di osservazione di dodici mesi siano entrati in stato di default almeno una volta, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), del Regolamento delegato (UE) 2022/2115.

Denominatore (D).È composto dal numero di prestiti non in stato di default osservati all'inizio della finestra di osservazione di dodici mesi, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2, lettera a), del Regolamento delegato (UE) 2022/2115. I prestiti già classificati in stato di default alla data di inizio della finestra sono esclusi dalla base di calcolo. Sono parimenti esclusi i prestiti il cui piano di rimborso non prevede alcun pagamento nel corso del periodo di osservazione.

Il periodo storico di riferimento ha durata minima pari a trentasei mesi, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 4, del Regolamento delegato (UE) 2022/2115. Qualora un periodo di osservazione disponibile presenti durata maggiore, è utilizzato il periodo più lungo.

Esempio

Si supponga che, all'inizio della finestra di osservazione di dodici mesi, siano in essere 200 prestiti, dei quali 5 già classificati in stato di default. Il denominatore della finestra è pari a 195 prestiti (i 200 in essere meno i 5 già in default, esclusi dalla base di calcolo). Si supponga che, nel corso della medesima finestra, 8 prestiti fra i 195 entrino in stato di default.

Tasso di default effettivo = 8 195 × 100

La risultanza numerica del tasso annuale di default per la finestra in esame è pari al 4,10% (8 ÷ 195 = 0,041).

Il tasso di default effettivo annuale pubblicato ai sensi dell'articolo 20 del Regolamento (UE) 2020/1503 è la media semplice dei tassi annuali così calcolati su ciascuna delle finestre di osservazione di dodici mesi non sovrapposte ricomprese nel periodo storico di riferimento. Ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 5, del Regolamento delegato (UE) 2022/2115, unitamente al tasso di default sono pubblicati il numeratore ed il denominatore utilizzati per la sua determinazione.

Dato Rilevato

TABELLA DEI VALORI PREVISTI IN AGGIORNAMENTO

Ai fini della corretta interpretazione degli indicatori riportati nella presente sezione, si precisa che il tasso di default è calcolato esclusivamente con riferimento ai progetti pubblicati e distribuiti attraverso il canale ordinario della piattaforma destinato alla generalità degli investitori.

Restano espressamente esclusi dal perimetro di rilevazione i progetti riservati agli investitori professionali, i quali costituiscono una categoria autonoma di operazioni caratterizzata da presupposti economici, finanziari differenti rispetto alle campagne rivolte al pubblico retail.

Tali operazioni presentano infatti caratteristiche intrinseche che ne rendono non appropriata l'inclusione nel medesimo campione statistico relativo al default. In particolare, i progetti destinati agli investitori professionali sono generalmente contraddistinti da una maggiore complessità strutturale, da importi di raccolta significativamente più elevati, da una garanzia pubblica e da un diverso profilo di rischio-rendimento coerente con le competenze, l'esperienza e la capacità di sostenere perdite proprie della relativa categoria di investitori.

Ne consegue che i relativi risultati non risultano direttamente comparabili con quelli dei progetti offerti alla generalità degli investitori nell'ambito dell'ordinaria attività di crowdfunding.

L'eventuale aggregazione delle due categorie di operazioni determinerebbe una rappresentazione statisticamente non omogenea del fenomeno osservato, con il rischio di alterare la significatività informativa degli indicatori e di compromettere la comparabilità storica delle performance del portafoglio.

Per tali motivi, in conformità ai principi di trasparenza, correttezza informativa e rappresentatività statistica adottati dalla piattaforma, il tasso di default viene elaborato sulla base di un perimetro omogeneo costituito esclusivamente dai progetti destinati agli investitori non professionali, mentre le operazioni riservate agli investitori professionali sono oggetto di rendicontazione separata.

Dato Rilevato per gli investitori professionali

TABELLA DEI VALORI PREVISTI IN AGGIORNAMENTO

TASSO DI DEFAULT EFFETTIVO PER CATEGORIA DI RISCHIO

Ai sensi dell'articolo 20, paragrafo 1, lettera b), punto i), del Regolamento (UE) 2020/1503, la Società pubblica il tasso di default effettivo dei prestiti offerti sulla Piattaforma articolato per categoria di rischio, secondo la tassonomia interna. Le categorie attualmente adottate sono le seguenti:

Componente Temporale Denominazione Profilo Sintetico
RC Rischio Consistente Categoria di esordio della scala interna
RMC Rischio Molto Consistente Rischio crescente rispetto alla categoria di esordio
RE Rischio Elevato Categoria intermedia
RME Rischio Molto Elevato Rischio significativamente superiore alla media di portafoglio
REE Rischio Estremamente Elevato Categoria di massima esposizione della scala

La pubblicazione avviene secondo la formula di cui sopra, applicata distintamente a ciascuna categoria di rischio:

Tasso di default effettivo per categoria di rischio i = N i  (prestiti della categoria i, ricompresi nel denominatore, entrati in default nella finestra) D i  (prestiti della categoria i non in stato di default all'inizio della finestra di osservazione) × 100

Il tasso di default effettivo annuale pubblicato per ciascuna categoria di rischio è la media semplice dei tassi annuali calcolati su ciascuna delle finestre di osservazione di dodici mesi non sovrapposte ricomprese nel periodo storico di riferimento, di durata minima pari a trentasei mesi.

Progetti riservati ad investitori sofisticati e non sofisticati

TABELLA DEI VALORI PREVISTI IN AGGIORNAMENTO

Progetti riservati ad investitori professionali

TABELLA DEI VALORI PREVISTI IN AGGIORNAMENTO

Sono esclusi dalla base di calcolo per ciascuna categoria i prestiti il cui piano di rimborso non prevede alcun pagamento nel periodo di osservazione.

PERIODO STORICO DI OSSERVAZIONE TASSO DI DEFAULT PREVISTO

Il periodo storico di osservazione utilizzato ai fini della determinazione dei tassi di default effettivi e previsti per categoria di rischio è pari ad almeno trentasei mesi. Qualora un periodo di osservazione disponibile, sia interno sia da fonte esterna, presenti una durata maggiore, è utilizzato il periodo più lungo.

TASSO DI DEFAULT PREVISTO

Il tasso di default previsto è inteso quale stima prospettica della percentuale di prestiti che si prevede entreranno in stato di default nel corso di un periodo di osservazione di dodici mesi successivi alla data di stima. La base di calcolo della stima, in coerenza con la metodologia descritta, coincide per ciascuna categoria di rischio con i prestiti non in stato di default osservati all'inizio del periodo di osservazione.

Tasso di default previsto per categoria di rischio i (anno t+1) = f  (serie storica del tasso effettivo per categoria i, fattori forward-looking) rappresentazione sintetica della metodologia descritta al paragrafo 11 × 100

TABELLA DEI VALORI PREVISTI IN AGGIORNAMENTO

SINTESI DELLE IPOTESI USATE PER DETERMINARE I TASSI DI DEFAULT PREVISTI

Di seguito in forma sintetica ma verificabile, la metodologia adottata per stimare i tassi di default previsti per categoria di rischio, le ipotesi utilizzate, i fattori di aggiustamento prospettico e i presidi di validazione del modello.

Le formule e gli esempi che seguono hanno finalità illustrativa e sono funzionali a rendere trasparente il criterio di calcolo; l'applicazione operativa è effettuata sui dati effettivamente disponibili alla data di rilevazione, secondo i controlli e le responsabilità disciplinati dalla Policy.

Base Informativa Contenuto ed utilizzo
Dati Interni prestiti intermediati tramite la Piattaforma, importi, date di erogazione, categoria di rischio iniziale, stato del prestito, eventi di default e successive riclassificazioni in bonis;
Dati esterni dataset aggregati di settore, ove disponibili, relativi al lending crowdfunding e a portafogli comparabili per natura dell’esposizione;
Indicatori di mercato variabili macroeconomiche, settoriali e finanziarie utilizzate per calibrare l’aggiustamento forward-looking.

Fonti dei dati e presidio di qualità

La determinazione dei tassi di default previsti utilizza in via prioritaria i dati interni. Tali dati costituiscono la base primaria della stima poiché riflettono l'effettivo andamento dei prestiti offerti attraverso la Piattaforma e consentono la riconduzione di ciascuna osservazione alla relativa categoria di rischio.

In presenza di serie storiche interne non sufficientemente rappresentative per una o più categorie, la Società può integrare la base informativa con dati esterni di settore e con indicatori di mercato, purché la fonte sia documentata, coerente con il modello di business e utilizzata secondo criteri prudenziali.

L'orizzonte storico di riferimento ha durata minima pari a trentasei mesi. Qualora il periodo di osservazione disponibile presenti una durata maggiore, è utilizzato il periodo più lungo, salvo che specifiche discontinuità operative o informative rendano necessario un perimetro diverso, formalmente motivato.

Stima del tasso di default previsto

Il tasso di default previsto per ciascuna categoria di rischio è ottenuto applicando al tasso storico effettivo della medesima categoria un fattore di aggiustamento forward-looking, volto a riflettere l'evoluzione attesa del contesto operativo nel periodo di stima.

Formula tasso di default previsto per categoria di rischio

TDP i = TDE i × ( 1 + Δ FL )

TDPi tasso di default previsto per la categoria di rischio i;
TDEi tasso di default effettivo della medesima categoria;
ΔFL aggiustamento forward-looking, espresso in valore decimale.

L'aggiustamento forward-looking è applicato entro un vincolo prudenziale pari a |Δ_FL| <= 0,50, al fine di evitare che la componente prospettica determini scostamenti eccessivi rispetto alla base storica osservata. In assenza di dati sufficienti per una categoria, la stima è calibrata per analogia su esposizioni comparabili, secondo criteri formalizzati e approvati dalla funzione preposta alla gestione dei rischi.

Esempio applicativo: se TDE_RE = 6,09% e Δ_FL = +0,08, allora TDP_RE = 6,09% × (1 + 0,08) = 6,58%.

Fattori forward-looking

La componente forward-looking incorpora, in modo proporzionato e documentato, gli scostamenti attesi delle variabili rilevanti rispetto ai valori storici di riferimento. Gli indicatori sono selezionati in funzione della rilevanza per il portafoglio della Società, con particolare attenzione al settore della transizione energetica e alla dinamica dei costi di finanziamento.

Indicatore Variabili osservate Impatto atteso sulla stima
Macroeconomico variazione attesa del PIL nazionale o di indicatori istituzionali equivalenti di attività economica; peggioramento atteso del ciclo economico: pressione al rialzo sul TDP;
Settoriale domanda di energia da fonti rinnovabili, prezzi di settore e indicatori equivalenti del comparto; deterioramento del settore: pressione al rialzo sul TDP;
Finanziario Finanziario livello e dinamica dei tassi di riferimento, inclusi Euribor a tre mesi e rendimenti dei titoli di Stato a medio-lungo termine; aumento rilevante dei tassi: possibile pressione al rialzo sul TDP. aumento rilevante dei tassi: possibile pressione al rialzo sul TDP.

Formula - aggregazione ponderata dei fattori forward-looking

Δ FL = ( w j × s j )   con   w j = 1

Wj peso assegnato all’indicatore j, formalizzato e riesaminato almeno annualmente;
Sj scostamento normalizzato dell’indicatore j rispetto al proprio valore storico di riferimento;
somma degli effetti ponderati degli indicatori selezionati

Esempio applicativo: se i tre indicatori hanno pesi pari a 40%, 35% e 25% e gli scostamenti normalizzati sono rispettivamente +0,10, +0,05 e +0,12, allora Δ_FL = (0,40 × 0,10) + (0,35 × 0,05) + (0,25 × 0,12) = 0,0875, pari a +8,75%.


Rendiconto


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